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Se non è il 118 dei consumatori, manca poco. Il Corecom, Comitato regionale per le comunicazioni, ha presentato in un convegno a Bari le sue funzioni al servizio dei cittadini-utenti. “Da un ectoplasma senza visibilità, è diventato uno degli organismi locali di garanzia più efficienti e grazie all’attenzione del Consiglio regionale nell’attuale legislatura è stato messo in grado di esercitare deleghe importanti” ha osservato il presidente, Giuseppe Giacovazzo. Per il direttore, Mimmo Giotta, “l’Ufficio di Presidenza ha compreso lo sviluppo del ruolo e ha dato le risorse necessarie all’attività di un organo importante per il territorio e per i pugliesi. Faremo di tutto per stare vicino ai consumatori”.
“Il compito è far rispettare le regole da parte di tutti – ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale Pietro Pepe – anche da quanti gestiscono servizi di telecomunicazione ed esercitano funzioni nel settore”.
“Le deleghe, questa la vera frontiera: più tecnologia, più Corecom per la tutela”, ha detto ancora Giacovazzo. La Puglia è tra le quattro regioni pilota chiamate in sede nazionale a decidere sull’evoluzione delle competenze di queste articolazioni regionali dell’Autorità di garanzia nelle comunicazioni. Un riconoscimento prestigioso ed un compito di responsabilità, ha notato il prof. Pepe, per quello che il commissario dell’Autorità, on. Giancarlo Innocenzi Botti, ha definito un “formidabile strumento di relazione con il cittadino”.
Uno dei servizi offerti direttamente ai consumatori dal Corecom Puglia è l’istruttoria del tentativo di conciliazione obbligatoria delle controversie coi gestori dei servizi di telefonia e di comunicazione elettronica, per casi che riguardano per lo più contestazioni della fatturazione, problemi di connessione e servizi non richiesti di costo elevato. I numeri dell’Autorità, forniti dalla dr. Maria Pia Caruso, parlano nel 2007 del 50% di incremento delle conciliazioni in Italia: 35mila, con un trend all’ulteriore raddoppio nel 2008. Il 60% viene risolto, il 40% non va a buon fine per mancata comparizione e si sposta verso la giustizia ordinaria.
In Puglia 3300 conciliazioni nel 2007, che saliranno ad oltre settemila, grazie alla qualificazione di qualche decina di nuovi avvocati conciliatori - che hanno ottenuto i diplomi di specializzazione al termine di un corso – e all’inedito software di gestione, realizzato dall’azienda informatica barese Cadan. È l’unico in Italia, sarà operativo sul sito del Corecom Puglia ed è stato presentato a margine del convegno. Gestisce telematicamente le pratiche, dalla fase iniziale della richiesta di conciliazione alla composizione dei tavoli, alla convocazione delle parti ed alla stesura dei verbali. Il tutto completamente automatizzato.
Altro impulso a dirimere le controversie in fase conciliativa sarà dato dall’ulteriore delega al Corecom Puglia della potestà decisionale sui casi. Non più solo semplice istruttoria, quindi, ma organo giudicante.
“Dalle conciliazioni – ha fatto notare Giotta - è tornato ai consumatori 1 milione di euro” e sono tantissime le cause sottratte al carico già gravoso della giustizia italiana.
Il Corecom gioca anche un ruolo di prevenzione del contenzioso, ha spiegato il direttore della tutela dei consumatori dell’Autorità, Federico Flaviano, ed anche di repressione, con sanzioni per il comportamento censurabile dei gestori o di terzi anche a danno degli operatori.
L’Autorità ha poi adottato deliberazioni che hanno portato benefici agli utenti o a particolari categorie. I non vedenti hanno diritto a 90 ore di navigazione Internet gratuita al mese, per l’accesso a siti web a tecnologia particolare. Per i non udenti ci sono 50 sms gratuiti al giorno. Per i clienti di telefonia sarà attivato lo sbarramento selettivo di chiamata: il blocco per default delle telefonate ad alto costo, che metterà al riparo da intromissioni dall’esterno nella linea o chiamate non volute dall’interno.
E poi vigilanza contro abusi, pubblicità ingannevole, truffe, la tenuta del registro degli operatori della comunicazione, il monitoraggio 24 ore su 24 delle 42 emittenti radiotelevisive pugliesi, per verificare le violazioni della par condicio, quelle a danno di minori e l’affollamento pubblicitario.
Al convegno, organizzato in collaborazione col settore commercio della Regione, diretto da Pietro Trabace, sono intervenuti l’avvocato della direzione Tutela dei consumatori Enrico Cotugno e il presidente dell’Istituto Pugliese del Consumo, Antonio Pinto. (fel)
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